CAMBOGIA
La Cambogia è incastonata tra la
Thailandia, laos e Vietnam, affacciata per un piccolo tratto sul golfo del Siam.
E’ percorsa dai fiumi Tonlé Sap e dal Mekong, che nasce in Tibet per gettarsi
nel Mar della Cina meridionale, dopo aver attraversato il sud del Vietnam. Una
via d’acqua navigabile per buona parte del corso, che in futuro svilupperà nuove
possibilità di turismo fluviale. La capitale è Phnom Penh.

IL CLIMA
Da maggio ai primi di ottobre è soggetto al monsone di sud ovest che porta venti forti, alto tasso di umidità e piogge a scrosci, soprattutto al pomeriggio. Da novembre a marzo, spira invece il monsone di nord est fresco e secco. Tempo variabile nei periodi intermedi. Il periodo tra aprile e ottobre si addice ala visita di Angkor in quanto la vegetazione è più folta e dà ai complessi una particolare suggestione. Le temperature variano dai 20° di gennaio ai 35° di aprile.
PERCHE’ ANDARCI?
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Nella riesce a diminuire
l’emozione che si prova percorrendo il lastricato in pietra della strada
rialzata che porta all’ingresso principale della grandiosa costruzione di Angkor
Wat. L’aspetto del tempio cambia a ogni ora del giorno con il mutare della luce.
Ma è al
tramonto, quando i riflessi caldi del cielo ne esaltano i contorni, che appare
in tutta la sua magnificenza.
- Il tempio di Ta Prohm, volutamente lasciato nelle condizioni in cui nel secolo scorso sono stati ritrovati tutti gli edifici dell’area di Angkor, stravolto dalla forza della natura che ha preso il sopravvento sulla regolarità del’arte.
VISITE E SHOPPING
Siem
Reap è una cittadina adagiata su un intreccio di strade che si diramano dalla
spina dorsale delle comunicazioni cambogiane, la strada 6, ancora oggi una delle
poche in tutto il paese che possa essere percorsa con una certa tranquillità.
Ma Siem Reap è
soprattutto capitale dell’impero Khmer nel periodo in cui esso dominava su un
territorio immenso che si estendeva a nord fino a comprendere il Vietnam e a
ovest fino al Golfo del Bengala. Sorti su una vasta area attorno all’attuale
abitato di Siem Reap, sono circa cento i templi di Angkor, riscoperti nella metà
del secolo scorso. I templi erano
vere e proprie cittadelle sacre destinate a glorificare la figura dei sovrani
divinizzati come re dell’universo. Angkor Wat è il più grande e famoso dei
templi, è dal 1922 posto sotto la tutela dell’Unesco come patrimonio
dell’Umanità. Una ventina di minuti di strada più a nord, Angkor Thom è la
continuazione ideale di Angkor Wat. Città fortificata, protetta da mura alte
otto metri e da un fossato dove un tempo, secondo la tradizione, nuotavano i
coccodrilli. Enormi volti di pietra sovrastano le porte di ingresso davanti alle
quali sono allineate 54 statue di divinità e altrettante di demoni.
A una ventina di chilometri da Angkor si trova Ta Promh, l’unico tempio che, per
scelta, è stato lasciato in balia della giungla, a testimonianza delle
condizioni in cui sono stati ritrovati tutti i monumenti della zona. Tra le
ombre profonde, i muschi, le radici millenarie che stringono le pietre. Situata
a tredici chilometri a est di Siem Reap, Roulos custodisce i più antichi esempi
di arte khmer conosciuti. Il complesso è costituito da tre fabbricati
principali: Preah Ko, Bakong e Lolei. Bakong è il più importante. E’ una sorta
di piramide a cinque livelli e ospita all’ingresso un monastero buddista tuttora
attivo.
Per quanto riguarda gli acquisti, artigianato locale di legno intarsiato, maschere, monili d’argento, oggetti d’antiquariato.