CARAIBI

I Caraibi sono formati da arcipelaghi di isole. Vi fanno parte : Cuba, la Repubblica Dominicana, Haiti, Giamaica che sono anche le isole maggiori, Bahamas, Turks and Caicos, Isole Cayman, Isole Vergini, Anguilla, St. Martin, St. Barth, Antigua, Nevis, Guadalupa, Martinica, Barbados, Grenadine, Grenada e Tobago.

CLIMA

Ai Caraibi il clima è gradevole durante tutto l’arco dell’anno. Nei mesi invernali la temperatura si mantiene fresca e ventilata, mentre d’estate è un po’ più calda, con un tasso di umidità più elevato.  La temperatura del mare è piacevolmente calda durante tutto l’anno. I Caraibi non sono una zona monsonica, quindi le piogge sono generalmente di breve durata; statisticamente i mesi più asciutti vanno da dicembre ad aprile, mentre a fine estate possono verificarsi uragani, o più miti acquazzoni tropicali.

PERCHE’ ANDARCI?

ò     Qui, abbandonata la routine quotidiana, si ha la possibilità di respirare un’aria da sogno e c’è solo l’imbarazzo della scelta fra le centinaia di isole caraibiche, più o meno note, alcune perfino disabitate, che compongono un arco di 2500 chilometri, a cavallo del Tropico del Cancro. Luoghi che evocano un passato leggendario, teatro delle avventure dei più grandi pirati, sui mari solcati da galeoni, alcuni dei quali conservano ancora oggi, sui fondali, il loro mistero.

ò     La favorevole posizione geografica, il clima mite tutto l’anno, l’elevato standard dei servizi turistici costituiscono gli ingredienti per una vacanza in grado di venire incontro alle esigenze più diverse.

VISITE E SHOPPING

ANGUILLA – E’ la più settentrionale delle isole Leeward e deve il suo nome alla parola spagnola “anguilla”, con riferimento alla sua forma lunga e stretta, mentre il suo nome caraibico è Malliouhana. Piccola isola posta tra St. Martin e S. Barthelemy, è pianeggiante, non vulcanica ma corallina, gode di una notevole attrattiva per le sue spiagge stupende, le acque limpide e cristalline e gli splendidi fondali, ideali per le immersioni. L’isola ha una popolazione di prevalente discendenza africana, ma con qualche traccia di sangue irlandese; amichevoli ed ospitali, tanto da rendere questa una delle isole più sicure dei Caraibi.

ARUBA – Situata a soli venti km dalla costa venezuelana, è considerata un gioiello delle Piccole Antille. L’influenza del passaggio di tre popoli, indiani Caiquetos, spagnoli e olandesi, ha lasciato tracce evidenti nelle usanze ma anche nelle tipiche abitazioni della capitale Oranjestad, dallo stile coloniale olandese, che si mescola ad elementi spagnoli come i balconi in ferro battuto. Il paesaggio è caratterizzato da una vasta varietà di cactus ed alberi, tra i quali il curioso “dividivi” che cresce in direzione degli Alisei. L’isola è apprezzata per il mare cristallino e la sua lunga spiaggia bianca, lungo la tranquilla costa occidentale, che ospita la maggior parte delle strutture alberghiere, eleganti boutiques, casinò e campi da golf.

CAYMAN – Colonia inglese, le isole Cayman sono tre, Grand Cayman, Cayman Broc e Little Cayman. Un tempo erano frequentate da pirati noti per le loro avventure, tant’è che  ne è rimasta traccia nella Pirate’s Week che ricorre ogni anno ad ottobre: indigeni e turisti, vestiti da pirati, cercano tesori nascosti, assaltano e depredano navi e si sfidano in gare di abilità. Nonostante la vegetazione lussureggiante, ricca di alberi da cocco, palme, uva selvatica e pini australiani, la maggiore attrattiva è costituita dal fondale marino, con pesci variopinti, coralli dalle più svariate forme e muri sottomarini che affascinano gli amanti delle immersioni. Grand Cayman, l’isola più grande e vivace, è porto franco. L’ingresso dei turisti “controllato”, il costo della vita elevato, ed i costumi fortemente americani rendono le isole Cayman meta preferita di un turismo d’élite, raffinato ed esigente. George Town è un paradiso per gli amanti dello shopping, poiché è duty-free. E’ possibile trovare frammenti e monete d’oro e il famoso corallo nero.

GRENADA – La più meridionale dell’arcipelago delle Winwards, è descritta come “isola delle spezie” per la vasta produzione di chiodi di garofano e noce moscata, oltre a cacao, zucchero, banane ed una grande varietà di frutta e verdura. La maggior parte dei luoghi di interesse turistico si trova sulla costa sud-occidentale, ma il resto dell’isola è favoloso, risalendo la costa rocciosa fino allo spettacolare scenario montagnoso dell’interno, che raggiunge la sua vetta più alta con il monte di Santa Caterina. L’isola è verdeggiante, con un’ampia foresta favorita dalle ricche piogge del periodo invernale. Le spiagge sono stupende, ed in particolar modo Grand Anse, ricoperta di sabbia bianchissima. Da comprare: ovviamente le spezie, e poi gioielli in tartaruga, corallo nero e stuoie.

GRENADINE – Tra St. Vincent e Grenada si trova l’arcipelago delle Grenadine. Raggiungibile solo via mare o con piccoli aerei, è meta di un turismo di élite che qui trova privacy assoluta nella natura incontaminata, lungo spiagge bianchissime. Da comprare: tessuti batik, corallo nero, souvenirs in paglia e francobolli da collezione.

GUADALUPA – Situata nel cuore dei Caraibi, è composta da due isole separate dallo stretto provvisto di ponte della Riviére Salée. Ad ovest vi è la montagnosa Basse Terre con il vulcano Grande Soufriere al centro e la capitale amministrativa dello stesso nome sulla sua costa sud-occidentale. Dalla Basse Terre si raggiunge il piccolo isolotto di Pigeon Island dal quale si può ammirare la barriera corallina, riconosciuta da numerosi esperti subacquei, come Jacques Costeau, una tra le più suggestive del mondo. La Grande Terre è la parte piana dell’isola e comprende la capitale commerciale di Guadalupa, Pointe-à-Pitre.

MARTINICA – Compresa nelle Piccole Antille Francesi, è un’isola di origine vulcanica, ospita ancora tuttora un vulcano attivo, il Mount Pelèe. Anche il resto del territorio è molto montagnoso. Un’ampia foresta copre parti del nord dell’isola, come pure piantagioni di ananas, banane e canna da zucchero. La fascia costiera è varia, con scogliere ripide e vulcaniche, insenature di sabbia nera nel Nord e sulla costa Atlantica, e mari più calmi con grandi spiagge di sabbia bianca o grigia, nel Sud e sulla costa caraibica. La maggior parte della popolazione risiede a Fort de Frande, la capitale situata sulla Baya des Flamandes.

PUERTO RICO – Le due anime del paese, spagnola e americana, influenzano l’ambiente e la vita dell’isola, originando un compromesso evidente nella capitale San Juan, sospesa fra architettura moderna e coloniale, nel bilinguismo ufficiale ispano-inglese, nelle abitudini, costumi e cucina. I tre quarti del paese sono montuosi ma non mancano foreste tropicali e baie immense o insenature incantevoli, con sabbie bianche e dorate. Puerto Rico è il primo produttore di rhum al mondo. Il prodotto più tipico dell’artigianato locale sono i “santos”, statuine intagliate nel legno. Per gli appassionati di musica si consigliano le chitarre fatte artigianalmente.

ISOLE VERGINI – Alcune decine di isolette, parte abitate e attrezzate turisticamente, e altre del tutto “vergini”: questo è lo splendido arcipelago delle Isole vergini, a pochi minuti di volo da Porto Rico. Fanno parte delle isole Vergini: St. Thomas, St. Croix, Virgin Gorda, Tortola, Peter Island e St. John. Sono veri paradisi terrestri la cui integrità ambientale è preservata da una severa politica. Gli alisei costanti fanno delle isole Vergini un paradiso della vela.

SAINT MARTIN – Il paesaggio presenta caratteristiche differenti: la parte occidentale è costituita da un atollo di terre basse che cingono una laguna, mentre quella orientale vede susseguirsi dolci e verdi colline. S. Martin è l’isola più piccola del mondo sottoposta ad una duplice sovranità, francese ed olandese che convivono pacificamente. La zona francese ha come capitale Marigot, una cittadina tranquilla che offre ai visitatori la possibilità di piacevoli passeggiate fra le bancarelle del mercato o lungo la banchina a due passi del mare, per poi sedersi nei cafè all’aperto, dove il servizio segue lo stile francese. Nella parte olandese, invece , la capitale Philipsburg dispone di alberghi e resort spesso nascosti in mezzo al verde dove è possibile cenare in uno dei tanti rinomati ristoranti assaporando i prodotti tipici della buona cucina locale.

TURKS & CAICOS – Comprendono circa 40 isole basse e cay, sono separate fra loro da un canale che connette l’Atlantico al Mar dei Caraibi. Contese dai francesi, annesse dapprima alle Bahamas e poi alla Giamaica, oggi sono terre indipendenti e sovrane, abitate da gente amichevole e pronta ad accogliere quanti giungono qui, attratti dal caldo sole tropicale, dal mare cristallino, dalle lunghe spiagge, immerse in una natura ancora incontaminata. Le calde correnti atlantiche e l’acqua ricca di plancton, provocano una straordinaria vitalità della flora marina, che inserisce a pieno titolo Turks & Caicos fra i cinque posti più belli della terra per fare immersioni. L’unica isola del gruppo protagonista di un notevole sviluppo turistico è Providenciales, più nota come Provo, che sta diventando colonia turistica esclusiva per ricchi miliardari americani, con ville straordinarie protette dalla vegetazione, hotel di lusso, locali eleganti, in un’atmosfera di estrema raffinatezza.  Le altre isolette offrono la possibilità di una vacanza tranquilla e rilassante, tra palme fruscianti ed incantevoli lagune.

BARBADOS – Colonia britannica per oltre tre secoli, è ancora oggi una “Inghilterra in pieno sole” dal quale ha conservato lo stile di vita, le architetture e il “tè delle cinque”. Da comprare: monili di conchiglie, ceramiche, dipinti su carta e fibre naturali, oggetti in legno intarsiato.

ANTIGUA – E’ l’isola più grande delle Sottovento. E’ in gran parte piana, con un paesaggio aspro, ma nel sud ovest la vegetazione tropicale è rigogliosa. Da non perdere la visita alla baia naturale di English Harbour, antica base navale dell’ammiraglio Nelson, e l’escursione in aereo da turismo alla vicina Barbuda. Con le sue 365 spiagge candide, Antigua è il posto ideale per una vacanza di mare. Da comprare: oggetti in legno intarsiato, seta, ceramiche e rhum.

NEVIS – Chiamata la “regina dei Caraibi”, Nevis è poco più grande dell’isola di Pantelleria e ha meno di diecimila abitanti. Charlestown, la pittoresca capitale, ha case di pietra vulcanica e di legno in stile gingerbread. Le spiagge e le acque termali attiravano nel secolo scorso nobili inglesi. E’ un’isola che aspetta di essere scoperta dal turista esigente alla ricerca dei Caraibi di un tempo, quando tutto ruotava intorno alla piantagione in un’atmosfera da “Via col vento”. Da comprare: piccoli oggetti intagliati nel legno o nella noce di cocco; tessuti dipinti a mano.

ST. BARTH – St. Barthélémy, o semplicemente St. Barth, è un’isola unica per la bellezza delle coste e del mare e per la dolcezza dell’entroterra. Ma anche perché è abitata quasi esclusivamente da bianche, discendenti dei coloni svedesi che vi approdarono nel XVIII secolo. Più tardi arrivarono i francesi: nel villaggio di De Corossol le donne vestono costumi normanni. Raggiungibile soltanto con piccoli aerei da turismo, è esclusa dal flusso turistico organizzato e meta di una élite cosmopolita.

TOBAGO – E’ percorsa da una dorsale montuosa popolata da orchidee, palme, manghi, alberi del pane, in uno scenario da giungla primordiale. La spiaggia più famosa, Pigeon Point, è forse la più fotografata fra tutte quelle dei Caraibi. Al largo c’è l’isoletta di Little Tobago, paradiso del birdwatching. Tobago forma un unico stato con la vicina e vivacissima Trinidad. Da comprare: rhum, bottigliette di salse piccanti, ricami, dischi da collezione.

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